Lunàdigas, ovvero delle donne senza figli – il film documentario di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga (2016) – è stato selezionato da più di 30 festival in diversi Paesi del mondo. Il viaggio che in questi anni abbiamo fatto insieme alle autrici accompagnando il film ai festival e a occasioni di proiezione, ci ha dato l’opportunità di incontrare molte donne e di raccogliere le loro testimonianze sui temi delle libertà di scelta e di autodeterminazione, in particolare rispetto ai diritti sessuali e riproduttivi.

Questo continuo movimento del nostro collettivo per incontrare altre donne, raccogliere testimonianze, costruire reti, costituisce anche l’essenza dell’archivio di Lunàdigas: un archivio vivo in continuo movimento e aggiornamento che dà vita ad un album multimediale online di voci, volti e vite di donne diverse per età, origini geografiche e condizioni sociali. Uno spazio sicuro di condivisione e ricerca sul tema delle scelte riproduttive e di autodeterminazione delle donne. Le testimonianze, in lingua originale, sono sottotitolate in italiano e in inglese.

Sul bacino del Mediterraneo si affacciano Paesi in cui le condizioni di vita delle donne per alcuni aspetti sono diverse e per altri si somigliano, ma anche in quest’area che abbraccia diversi continenti, come in altre del mondo, ciò che ha rafforzato la nostra motivazione a non fermarci nella raccolta delle testimonianze, è l’aver incontrato tante donne che agiscono forme di aggregazione, resistenza, mutuo aiuto, ribellione e trasformazione, personale, collettiva e sociale molto forti.

Da qui il progetto dell’archivio Mediterranea, uno spazio di auto-narrazione delle donne che vivono in quest’area, un megafono per voci spesso poco ascoltate, uno strumento di ricerca per aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei tabù socio-culturali patriarcali alla radice di tante discriminazioni subite dalle donne, ma anche l’energia, la forza e la determinazione delle donne per raggiungere la piena libertà.

Mediterranea è cofinanziato da Mediterranean Women's Fund

Ringraziamenti:
Inkyfada collettivo giornalist3 Tunisia (Tunisi); Rayhana – femmes pour Jendouba, associazione donne Tunisia (Jendouba); Qendra e gruas “Hapa të Lehtë”, associazione donne Albania (Shkoder); Casa delle donne di Istanbul (Turchia); Donne del festival Peloponnisos di Kalamata (Grecia); Dolce Cinema, associazione culturale Francia (Grenoble); artedonne villa5, associazione Italia (Collegno); Orlando, associazione donne Italia (Bologna); Rivoltapagina, associazione donne Italia (Catania); Circolo arci Colognola ai Colli (Italia)

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